La storia


Quartiere operaio, ricco di boite – le piccole attività artigianali torinesi a conduzione familiare, prodromi di una prima industrializzazione della città – Vanchiglia è da sempre uno dei fulcri creativi di Torino. Lungo i suoi canali, le cosiddette Bealere, di cui il principale era proprio il canale Vanchiglia, si ergevano lungo tutto il percorso della Dora, case di pescatori e traghettatori, botteghe, attività manifatturiere e concerie, che attraverso mulini traevano dall’acqua del fiume forza motrice.

Nata nel 2024 da un’idea dell’Associazione Culturale TiLT, in collaborazione con Associazione Culturale Gheddo, Break The Silence Ita, Collettivo Freeco, Associazione Inv3rso, Scuola Popolare di Musica CineTeatro Baretti, Associazione Tamra, Taverna dello studente, e Istituto Comprensivo “N. Tommaseo”, Conceria Vanchiglia vuole promuovere l’accesso alla cultura (declinata in ogni suo ambito: artistico, musicale, sociale), alle sue forme espressive, alla creatività e alle attitudini creative, garantendo all’interno dello spazio pubblico in via Vanchiglia un luogo di libera espressione artistica, di formazione, creazione, produzione e fruizione culturale, che riduca le disuguaglianze e le discriminazioni e che alimenti la creatività, soprattutto giovanile.

Fino al 2022 gli spazi di Via Vanchiglia 3bis hanno ospitato stato centro d’incontro per anziani. Luogo sociale fondamentale per generazioni di cittadini del quartiere, rivive ora con un progetto che si ispira alla natura operosa, collaborativa e sociale che è propria del quartiere Vanchiglia: Conceria Vanchiglia, un luogo aperto al territorio circostante, pronto a percepirne la forza e la passione per restituirla in energia.